Chiesa di San Martino

Busto di donna con un elaborato copricapo a voluta, che guarda all’esterno. La scultura è in marmo bianco con lineamenti delicati, trasmettendo un’espressione serena.

Non sono molti i luoghi al di fuori dei musei dove si possa ancora ammirare un vero Rubens, ma una tra le sue opere più celebri è conservata proprio nella chiesa di San Martino ad Aalst. Da non dimenticare anche l'altro Capolavoro fiammingo: il rivestimento di un altare, finemente contornato da ricami lucenti in fili d'oro e argento.

 

Chiesa di San Martino

La chiesa gotica di San Martino fu costruita tra la fine del XV secolo e il 1660, a partire dal coro, la parte più antica. Nel corso del 1800 la chiesa, fino ad allora unica chiesa parrocchiale di Aalst, venne restaurata in stile neogotico. Successivamente, al suo interno vennero rinvenuti affreschi medievali. A seguito di un incendio nel 1947, l'edificio subì consistenti opere di riparazione. La chiesa è attualmente in fase di restauro, ma è ancora visitabile.

Cristo nomina San Rocco patrono degli appestati - Peter Paul Rubens (1577-1640)

Rubens completò questa tela nel 1626, all'apice della sua carriera. L’opera fu commissionata dalla corporazione dei mercanti di luppolo e di cereali di Aalst, il cui santo patrono era proprio Rocco. Nella drammatica tela, il Santo viene nominato da Cristo santo patrono degli appestati, che sono raffigurati in basso. Quando lo stesso Rocco venne a sua volta infettato dalla peste, si ritirò in una foresta dove un cane gli portava il pane ogni giorno. Secondo la tradizione, morì in prigione a Montpellier, sua città natale. 

Attualmente i quattro dipinti della pala d'altare non sono temporaneamente esposti nella chiesa. Sono stati trasferiti al Istituto Reale per il Patrimonio Artistico per un periodo di restauro di 2 anni.
Gli altri capolavori elencati di seguito sono ancora lì e meritano una visita!

Un dipinto barocco drammatico che rappresenta una scena dinamica con figure mitologiche. Una figura centrale in rosso gesticola energicamente sopra un gruppo di persone afflitte.
Tomba di pietra ornata fiancheggiata da colonne, con sculture e rilievi intricati che rappresentano figure religiose, creando un’atmosfera solenne e maestosa.

Torre del Sacramento - Hiëronymus Duquesnoy il Vecchio (1570-1641)

Nel 1604, Hiëronymus Duquesnoy il Vecchio realizzò una torre sacramentale alta otto metri. L’artista è noto per il famoso Manneken Pis di Bruxelles. Delle sue poche opere pervenuteci, la Torre del Sacramento è una stupenda prova della sua raffinata maestria. Nei lavori di restauro della chiesa rientrò anche la torre, rivelando che le figure in pietra calcarea erano originariamente dipinte in semi-grisaille, una tecnica in cui diverse sfumature di grigio vengono combinate con tocchi di colore. In origine la torre era dunque più colorata del previsto e alla fine si decise di non rimuovere del tutto la pittura bianca, ma di mostrare in alcuni punti l’aspetto originario delle figure.

Rilievo in pietra che rappresenta una scena biblica, con una figura centrale circondata da altre quattro attorno a un tavolo. Dettagli intricati e colonne ornate che trasmettono riverenza.

Il Giudizio universale

Qui, nell'ex sala capitolare della Chiesa di San Martino, nel 1875 è stato rinvenuto un affresco originale del XVI secolo raffigurante il Giudizio universale. Non è chiaro come venisse impiegato questo spazio, perché l’opera sia stata dipinta qui, né chi ne sia l'autore. Si conosce però la tecnica con cui è stato realizzato l'affresco, ovvero una tempera derivata da uovo mescolato a pigmento. L'immagine raffigura Cristo seduto su un arcobaleno e un globo attorniato da Maria, Giovanni e alcuni apostoli. Al centro è raffigurato il giudizio stesso, con la separazione tra bene (angelo) e male (demoni, mostri, nudi). Nel 2017, l'Istituto reale belga per il patrimonio artistico ha condotto un’analisi preliminare dell'opera, da cui è emerso che l’affresco è in buone condizioni e ha mantenuto fino ad oggi il suo carattere pressoché autentico. Tuttavia, uno strato di vernice lucida e scurita e una forte contaminazione della superficie disturbavano in maniera significativa la qualità estetica dell'opera, che è stata quindi asportata e ritoccata dalla società Altri Tempi nell'autunno del 2023.

Affresco medievale dettagliato con temi religiosi, con figure impegnate in scene drammatiche. La cornice ad arco aggiunge profondità storica e solennità.

Santo Simone Stock riceve lo scapolare dalle mani di Nostra Signora - Gaspar de Crayer (1584-1669)

Nel 1805, la pala d’altare Santo Simone Stock riceve lo scapolare dalle mani di Nostra Signora fu trasferita nella Chiesa di San Martino. Originariamente l’opera di Gaspar de Crayer si trovava nella Chiesa dei Carmelitani: Simone Stock era infatti il priore dell’ordine dei Carmelitani, La leggenda narra che Maria gli consegnò uno scapolare che concedeva ai monaci dell’ordine il privilegio di continuare a indossare l’abito dopo la morte, risparmiando così loro il purgatorio. Nella composizione di De Crayer è rappresentato il momento in cui Maria consegna lo scapolare. Sopra l’altare appare il cronogramma: hac cruce redemptor, la croce del Redentore, leggibile come CCVDM o 1805, anno di trasferimento della pala.

Interno di chiesa ornato con un grande dipinto di una scena biblica incorniciato da colonne di marmo. A sinistra, un elaborato pulpito in legno presenta figure scolpite.

Informazioni pratiche

Indirizzo

Priester Daensplein
9300 Aalst
Belgio
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Orari di apertura

  • Dal 1° aprile al 30 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 17.
  • Dal 1° novembre al 31 marzo, dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 16.

Accessibilità

  • È parzialmente accessibile.

Ulteriori informazioni

Informazioni utili

  • Ingresso gratuito
  • Fino al 2027, la Chiesa di San Martino sarà oggetto di una importante campagna di restauro,
    motivo per cui alcune parti della Chiesa potrebbero, temporaneamente, non risultare accessibili.
  • A causa dell'ampio restauro, l'opera di Rubens non potrà essere visionata fino al 2026.

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